martedì 15 febbraio 2011

Il volo.

Ecco che si parte. Ventimila ore di volo mi dividono dalla destinazione. Ovviamente le 3 ore di anticipo sull'orario di imbarco sono servite solo a togliermi sonno ed a comprare un paio di guide di viaggio dalla feltrinelli in aeroporto.


Come sempre, la vista di un tappeto di nuvole è spettacolare... utile per togliere l'attenzione da un pranzo offerto dalla compagnia di volo che potevano risparmiarsi. Un petto di pollo fatto alla non so cosa su un tappeto di follia alle erbe con carote bollite e fatte a palline tra broccoli lessi in liquido di antichità.
Per fortuna c'era il dolce (che non ho toccato) ed il pane (pallina di gomma dura).
Più tardi è arrivato, però, un panino... un panino brioche con un paio di formaggi dentro ed una sorta di prosciutto...detta così sembra peggio del pranzo ma in realtà era veramente buono, solo più tardi me ne pentirò... durante la fase di atterraggio. -_-


L'arrivo a Miami è stato incredibile. Non ci sono montagne o colline... un'enorme distesa piatta di luci. Ma enorme... ho cercato una foto di una vista dall'alto ma sembra che richieda tempo, accontentatevi di una foto scattata in volo e fidatevi... un'enorme distesa di luci... come un'intera regione illuminata.

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